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venerdì 13 gennaio 2012

Mi dispiace! Non ci sto!

Pensavo che i problemi potessero risolversi con una certa dose di comprensione tra due che affermano di amarsi.
Ed invece questi persistono. 
E la questione qual è?
Due compleanni che cadono lo stesso giorno: il mio e quello della zia di TR.

Ma il punto è un altro.
Durante queste vacanze di Natale, io e TR, decidiamo che è arrivato il momento che i nostri genitori si conoscano e, per ragioni d'opportunità, si sceglie il giorno del mio compleanno.
No. Non è possibile perché, proprio quel giorno, la mamma di TR ci tiene a festeggiare il compleanno di sua sorella.
Bene. Al ché io propongo di vederci il giorno prima e stare tutti insieme, io, TR e genitori.
Ma, dato che i miei dovrebbero, comunque, affrontare un viaggio di molti km, lascio liberi i suoi genitori per il giorno successivo, in modo da poter festeggiare il compleanno della zia, ma chiedo a TR di rimanere, quel giorno, con me ed i miei genitori, poiché sarà anche il mio compleanno, e quest'anno compirò 30 anni. 
Per tutta risposta, TR mi accusa di non potergli chiedere questo e non metterlo in imbarazzo con i suoi zii.
Ma che, comunque, ha deciso...

Cosa viene fuori? Che sua zia, conoscendola, certamente, si offenderà nel caso mancasse al suo compleanno!!!

Ma io cosa dovrei fare? 
Non posso spostare il mio compleanno.
E non posso sentirmi dire dai suoi genitori che si impegneranno nel cercare di esaudire i miei desideri
Come? Preparando il terreno con la zia?
Ma perché mai la zia dovrebbe offendersi? 
Perché  mai dovrebbe essere un grande dolore?
Chi sta morendo?

Io non voglio niente di tutto questo! 
Io vorrei che lui si decidesse e dicesse all'una o all'altra, sulla base di valide ragioni: "Mi spiace, per quest'anno dovrai fare a meno di me!"
Anche se questa dovessi essere io!

In pratica, io sono passata per la bambina capricciosa che vuole per forza trascorrere il compleanno con il moroso.
Non è così! 

Il punto non è questo.
A me da' fastidio che le nostre decisioni dipendano dalla circostanza che qualcun altro possa o meno offendersi. 
Purtroppo, nel caso concreto, i nostri compleanni cadranno sempre nello stesso giorno.
E il problema persisterà. 
Dove sarà soluzione?
Litigheremo sempre ed io sarò, per lui, sempre la rompic*******
La proposta di TR, rivolta a me, per il futuro consiste nel fatto che si cercherà di trovare un accordo comune: magari festeggiando il compleanno insieme.

Io vorrei essere libera di dire: "per il mio compleanno faremo un viaggio, piuttosto che festeggeremo con i miei/tuoi amici, o daremo una grande festa in un locale o ancora faremo una cenetta romantica io e te...
Senza che per questo qualcuno si offenda!.

Insomma, non sono stata in grado di fargli capire, rompendogli le balle con la storia del compleanno, che questo è solo un esempio. 
Che il mio principale desiderio, sarebbe sì quello di festeggiare con lui, ma, anche e soprattutto, quello di essere liberi di esprimere i nostri pensieri, organizzarci e decidere per qualsivoglia circostanza.

In cosa ho sbagliato?
Ancora non riesco a capirlo!
E credo che non lo capirò mai!


13 commenti:

  1. Ma la zia ha 3 anni che si offende?! @_@ Senza parole.

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  2. @Gnappetta: figurati! Anch'io non ho più parole!

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  3. @PRxT: lo so, cara! Ma sai, ti mette tristezza anche in allarme quanto accaduto, perché penso al futuro e a cosa potrà succedere un giorno, semmai ci sposeremo...
    E tutto perché la zia si offende se non si è presenti al suo compleanno!
    No, non posso accettare una cosa del genere...
    Ma non posso accettare il fatto che non sia lui a dirle che, forse, non sarà presente, ma sua mamma...

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  4. @Libby: cara, hai riportato tutte le parole che gli ho detto. Gli ho fatto presente che non gli sto chiedendo di rinunciare ad essere presente al compleanno della madre o del padre, ma a quello di una zia, e lui mi ha risposto che lo sto mettendo in difficoltà...
    Ma perché?!

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  5. @Marta: ma non solo! Cerchiamo di venire incontro agli altri.
    Io posso spostare tutto al giorno prima. Per poi rimanere da sola con i miei il giorno del mio compleanno.
    A Bologna.
    Ma allora tanto vale rimanere in Sicilia.

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  6. @rattoluna: O.O magari?! Sarebbe come chiedere la luna! :D
    Non sto assolutamente dicendo che lui non è sensibile.
    Ha semplicemente una sensibilità diversa.....

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  7. Ti leggo spesso e non commento mai. Ora lo faccio: quanta ragione hai!
    Capisco perfettamente che non si tratta del compleanno in sè, quanto del principio, è un proiettarsi nel futuro e alla possibilità che questi malintesi si ripetano. Penso sia capitato a tutte noi: sciocchezze che però vediamo in prospettiva riflettendo.
    Credo che sia una prerogativa femminile, gli uomini sono decisamente più "elementari" di noi in questo senso. Con questo non voglio mica dire che siano peggiori eh (anzi a volte non elucubrare è un vero vantaggio) ma, come non riescono proprio a fare due cose contemporaneamente, per loro il "pensare in prospettiva", proiettandosi nel nel futuro non è contemplato. Ecco il problema compleanno: tu passi oltre e pensi alla vostra libertà di prendere autonomamente le decisioni (tutte in generale, non solo in relazione al compleanno) e lui che si ferma sul problema del momento e ti considera capricciosa.
    Hai indiscutibilmente ragione, ma rifletti anche su questo punto, sii ferma ma anche indulgente con lui...
    Berty

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  8. la zia che si offende! e il cugino che gli viene l'eritema? e la prozia che si rammarica? se la zia non è ricca sfondata e lui non è l'unico erede designato, non c'è neanche da discuterne!
    in bocca al lupo!

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  9. ma oddio...boh sarà che ormai a casa mia si è perso l'importanza di un compleanno(che non siano quelli dei bimbi ovviamente) che io compio gli anni lo stesso giorno di mia cugina...e non mi offendo se lei non viene a prendere il caffè da me o viceversa...che ci mandiamo gli auguri per sms coi cugini,e alle zie un bel bacio sulla guancia(a quelle simpatiche solo) e finisce tutto li...io al tuo posto non ci andrei a bologna,per passare il compleanno sola coi tuoi... lo so che non è questo il punto,che non è questo compleanno il problema ma le future decisioni...ma cominciamo un po' un passo alla volta!

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  10. Caro/a Anomino/a (ma credo tu sia Anonima...), hai detto bene: il mio è un proiettarmi verso il futuro. Ho paura proprio per quello che accadrà dopo, perché queste cose per me adesso sono fuori dal normale, figuriamoci un giorno quando saremo sposati...

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  11. @Ciottolina: se fosse così semplice allora avremmo già deciso tutto. Il punto è che siamo distanti quasi 1500 km e sai è un tantino difficile per entrambi.. C'è da organizzarsi.. E avevamo deciso apposta di andare noi (io insieme ai miei genitori) per festeggiare il mio compleanno e nel frattempo far conoscere i nostri genitori...
    Ma sono rimasta delusa della circostanza che non è stato apprezzato il fatto che io avrei rinunciato a festeggiare i miei 30 anni con i miei parenti, amici e colleghi perché ritenevo più importante un "passo" del genere quale la conoscenza dei nostri genitori. Viste tutte le difficoltà allora preferisco rimanere giù. D'altronde una volta sola compirò 30 anni! :-)

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  12. @Francesca: mi hai fatto sorridere! Grazie, ci voleva proprio! :)

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  13. @Desperatehousewife: la mia preoccupazione riguarda proprio il futuro, quella di non riuscire o potere prendere una decisione senza il consulto di altri... Ed io questa cosa non l'accetto e lui lo sa bene!

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