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lunedì 9 ottobre 2017

A. A. A.

...cercasi rifugio!

... i muratori hanno invaso casa nostra!




martedì 3 ottobre 2017

E poi ogni tanto...

... siamo qui!
Con delle grosse novità.

No! Non mi sono sposata! E non credo lo farò a breve.

Non chiedetemi perché torno a raccontare di me. Una risposta non ce l'ho. E non odiatemi se faccio "avanti e indietro da questo blog".
Mi odio già io e credo che basti.

Ma stavolta da dove inizio?

Ok, cominciamo dalla più recente news:

Ho la pancia.
E non perché ho taffiato, come mio solito. Bensì perché ho dentro un esserino, che arriverà ad invadere casa nostra tra circa 3 mesi.

Ma chi l'ha invitata?!
InvitatA, sì! Perché è pure una femmina quella che ha fatto diventare il mio utero grande quanto un'anguria, appropriandosene.
Non solo. Si permette di darmi anche dei calci se la posizione non le garba.
Vedi un po'?! Non sei più padrona del tuo corpo.

Comanda Lei quando devo andare in bagno.
Quando devo fermarmi nelle mie (ormai brevi) passeggiate.
Comanda Lei addirittura quando devo dormire alla notte e quando no.

... Eppure...

s.o.n.o  f.e.l.i.c.e.

No! Di più!

Tutte le volte che me l'hanno detto, non ho mai creduto (quanto meno non fino a questo punto) a chi ha provato questa immensa emozione.
E adesso sono qui ad emozionarmi io, pensando che sia un sogno. Che tra qualche mese me la troverò tra le braccia.
E magari piangerò perché piangerà Lei senza riuscire a capire cosa vuole comunicarmi.

Sono felice, ma...

h.o. p.a.u.r.a.!

Mamma! Diventerò mamma e non so da dove cominciare.
Mi sento dire che verrà tutto naturale.
E se non fosse così?
Come farò se non riuscirò a trovare la soluzione ai problemi?

So già che impazzirò...

...di gioia! 



Ps: alla prossima per le altre news. Intanto W.  L.E.  D.O.N.N.E.!

mercoledì 23 novembre 2016

Forte apparenza

Perché son tornata?
Non lo so nemmeno io.
Fatto sta che, quando torno, ho sempre qualcosa di cui lamentarmi o che mi rattrista.

Mi hanno detto che sono forte.
Mi hanno detto che ho un carattere forte.
Mi hanno detto che vorrebbero essere come sono io perché non ho paura di affrontare le cose 
e ho la forza per farlo.
Ma ci sono insicurezze e angoli bui
dove mi rifugio,
rannicchiata 
per non farmi vedere.
e ho paura a camminare da sola
tra la gente…
e sono incapace di far sentire la mia voce 
quando dovrei…

…e ci sono parole che non riesco a dire e... 
decisioni che non riesco a prendere
Debolezze che non vorrei avere.

..e ci sono tante di quelle cose che, se le sapesse chi dice che sono forte, forse capirebbe che io tanto forte non sono!
Io tanto forte non mi ci sento.

Però, tra circa un mese è Natale e questa è la cosa che, seppur per qualche attimo della giornata, mi rende serena...

giovedì 21 aprile 2016

Dolore

Ricordi, flash back, momenti irripetibili. 
Tutto appannato.
Chiaro è soltanto il dolore che punge dentro da 13 anni.
Io sono qui e sento quel dolore.



Come ogni anno, vorrei che questo giorno non arrivasse mai!



mercoledì 20 aprile 2016

Cose

Se fossi una scrittrice a quest'ora avrei già dichiarato fallimento.
E' un anno e mezzo che non scrivo più una parola.
Ho vissuto un periodo in cui avrei voluto scrivere tutto, ma tutto per me significava niente.
E così la mia sterilità comunicativa è diventata una compagna fedele, nonostante fuori da qui di cose ne siano successe.
Cose belle, cose brutte.
Cose.

Per fugare ogni dubbio, mia sorella poi si è sposata! 
Il matrimonio più bello a cui io abbia mai assistito in vita mia.
Non so spiegare se è perché si trattava di una persona a me cara, ma che volete?! Anche le sorelle so' pezze 'e core.
E poi il fatto di aver testimoniato il loro amore insieme a TR ci ha resi così partecipi e felici da essere anche noi i protagonisti.
Senza contare che TR ha anche guidato l'auto della sposa.

E che auto!!!!


E che sposi!!!!



Ma il matrimonio di sister, per la famiglia delle scimmie, non è stato l'unico avvenimento importante dello scorso anno.
Un altro evento, precedente al matrimonio ed ancora più rilevante, ha cambiato la mia vita e quella di TR: il "viaggio" della convivenza - naturalmente a BO - che da circa 14 mesi ci ha resi nuovi sotto tutti gli aspetti.
Abbiamo imparato a conoscerci, a capirci guardandoci negli occhi e ad essere complici, nonostante lui continui ad affermare che io mi "incaxxo" per qualsiasi cosa. Ma tant'è.
Litighiamo.
Ci amiamo.
Litighiamo.
Ci amiamo 
Ci amiamo.
Ci amiamo.
Decisamente: l'amore è più forte dei litigi.

Il lavoro.
Argomento che difficilmente riesco a toccare con entusiasmo.
C'è. E per questo dovrei essere grata.
Lo sono.
Ma la serenità è un'altra cosa.
Stop. 

I viaggi.
Tanti durante questo anno, tra amici, risate e vino rosso.
Emozioni che ho impacchettato teneramente nella mia testa, ma soprattutto nel mio cuore.

Le amicizie.
Si spostano dove il vento soffia di più. 
Purtroppo poche sono quelle vere. 
Altre ci sono ancora.
Le nuove sono quanto di più bello possa aver desiderato.
Circondata da tanti bimbi di amici che mi regalano ogni giorno sorrisi splendidi che riempiono la mia vita.

[...]

Alla fine dei conti è un anno che sono apparentemente contenta, felice, serena, anche se dentro tutto questo puzzle manca un tassello importante... 

Anche se...

oh, caxxo! E' Aprile e fuori è primavera inoltrata.
Io penso positivo. 
Prima o poi la zolla preferita della mia vita fiorirà. 



Intanto chiudo lo studio e vado a correre. 


domenica 23 novembre 2014

Di sorelle ritrovate

Ci siamo! E' ora di dirlo... ! 
Ecco... E' ora di dire che, questa volta, sono davvero felice per lei, nonostante in passato siamo state peggio di cane e gatto

Mia sorella si sposa!

E non tra due anni...o tre...
Si sposa tra 7 mesi! 

E' vero che qualche anno fa, pur avendo dato cuore, anima e tempo, lei non avrebbe fatto altro che girarmi le spalle e io avrei fatto di conseguenza. 
A volte senza motivo. A volte senza preavviso. 
Senza preoccuparci del male che potevamo farci l'un l'altra o che potevamo fare ai nostri genitori, non parlandoci per mesi interi anche incontrandoci tutti i giorni nella stessa casa.

Adesso, invece, mi sembra strano dirlo: ma sono felice perché lei è felice!

Lei a cui ho dato un morso al mignolo della mano sinistra ad una settimana dalla nascita!
Lei che, per fare dispetti a mia mamma, da neonata prendevo in braccio mentre dormiva nel cullino in camera da letto (e mia mamma si chiedeva sempre perché lasciava la bimba in un modo e la trovava in un altro).
Lei che mi tirava sempre i capelli e mi faceva piangere.
Lei che è stata sempre la cocca di papà e, appena apriva bocca, otteneva quello che voleva.
Lei che ha avuto i giocattoli più belli del mondo.
Lei che, nonostante questo, prendeva sempre i miei di giocattoli e non prestava mai i suoi.
Lei che, seppur ha ripetuto un anno a scuola, i miei non le hanno detto niente.
Lei che ha sempre sperperato soldi.
Lei, per colpa della quale, ho creduto che i miei genitori non volessero lo stesso bene ad entrambe.
Lei che non mi ha mai prestato niente, nemmeno un paio di scarpe. 
Lei che fino a poco tempo fa mi faceva piangere, senza rimorsi.

Lei che, ieri, con addosso quell'abito da sposa - perfetto per lei - era bella come il sole.
In un attimo, è bastato un sguardo e, nonostante quel tacco 12 e il non avere dimestichezza nel muoversi con quell'ingombrante abito, è scesa da quella passerella per venire ad abbracciarmi!
Lei! Non l'avrebbe mai fatto...

E così ieri il passato sembra essere sparito!

Non voglio illudermi, ma da un anno a questa parte, penso di aver ritrovato mia sorella.
Non è facile dirlo per me, ma ci voglio credere.

domenica 16 novembre 2014

Di periodi un po' così

Erano mesi che mente e corpo non andavano proprio d’accordo. Mi sentivo “fuori asse” in tutto quello che facevo, che dicevo e che pensavo.

Il periodo che sto vivendo di certo non mi ha aiutato a reagire: 
l'esame che va male da tre anni, e tutto ciò che ne comporta per me e TR...
I pensieri per papà
D'altronde come può, questo periodo essermi d'aiuto, essendo esso stesso la causa di questo sentirmi fuori luogo.

La mia mente vive sinapsi velocissime ed il corpo non gli sta dietro.

Così, alterno il senso di tristezza a quello di inutilità - causa lavoro che non mi dà totale indipendenza - e mangio ... mangio, mangio, mangio.
E ingrasso!
Così mi demoralizzo e mi detesto per questo.

Ma fino a 15 giorni fa non ho facevo nulla per combattere questo senso di frustrazione e mi piangevo addosso, trovandomi retorica e noiosa.

Ma proprio 15 giorni fa ho detto B.A.S.T.A.: ho deciso di ritrovare la Mafalda di un tempo.
E così sono ripartita dal prendermi cura del mio corpo. 
Ho ricominciato la dieta e a fare lunghe camminate per la città ed ho già perso ben 6 kg di liquidi. 

Non ci credevo! Ma adesso lo consiglio a tutti!
Passeggiate! Datemi retta, dopo un po' diventa una droga di cui non si può fare a meno. 
Avvertirete da soli la necessità di sprigionare endorfine. E il vostro umore sarà più che buono!

Non ho mai avuto il fisico da modella, né pretendo di averlo adesso, ma voglio che il mio corpo torni quello di una volta. Forse questo mi aiuterà a compensare periodi un po' ... come dire... di notte fonda...

Fate il tifo per me!

giovedì 23 ottobre 2014

Le risposte che cerchi sono sotto gli occhi?

Oggi, in studio, non ho avuto tempo nemmeno di fare la pipì.
MissCapo, tanto per cambiare, detta ordini che nemmeno Hitler e così, soltanto in questo momento, che sono a casa in pausa pranzo (ancora per qualche minuto!), sono riuscita ad aprire facebook per cazzeggiare un attimo...

. . .

Odio tanto quelle pagine che pubblicano quei link stile romanticodepressivoaffettivopensonegativo, ma cosa mi capita, adesso, sotto gli occhi?


. . . 



E se fosse un segno?!?

mercoledì 22 ottobre 2014

Serve ordine e chiarezza

I
o sono una che il blog lo usa come sfogo senza, preventivamente, ragionare a tavolino ciò che vorrei esternare, nel momento stesso in cui mi si presenta la necessità.
In effetti, si tratta di sfoghi a volte criptici, per i quali pretendo - inconsapevolmente - che chi legge comprenda le mie parole. 

In effetti, rileggendo il post precedente, si può, senza dubbio, affermare che esso sia incomprensibile o, quanto meno, poco comprensibile.

Il problema principale è uno. 
Io e TR stiamo insieme da 4 anni. Stiamo bene ecc. Ma questa lontananza ci pesa. 
In realtà, pesa più a me che a lui. Non lo sento mai lamentarsi.
Sono stufa di fare la spola tra la Sicilia e l'Emilia. Ne ho abbastanza!
Qualcuno potrebbe dire: "Perché uno dei due non si trasferisce presso l'altro/a o non ti trasferisci tu considerato che a te pesa il protrarsi di questa situazione?"

Più facile a dirsi che a farsi!

In breve:
  1. Sono tre anni che non riesco a passare l'esame di avvocato. E la prossima volta sarà la quarta.
  2. Potrei anche trasferirmi senza avere il titolo di avvocato e cercare un altro tipo di lavoro (questa sarebbe la mia intenzione!), ma TR non è d'accordo. Perché non vuole che rinunci ai miei sogni.
  3. Io provo comunque a cercare, m'iscrivo ad annunci, ma nessuno chiama, nessuno risponde.
Non mi resta che rimanere qui e provare, provare ancora ...
Che, fosse solo questo, potrei anche accettarlo.
Ciò che più mi infastidisce e mi rende nervosa è dover sopportare situazioni aberranti, è dover essere vittima delle grinfie di MissCapo. 
Uno dei problemi principali tra me e lei e che, approfittando del fatto che io sia ancora una figlia di famiglia, decide lei come e, soprattutto, quando pagarmi, senza pensare che anch'io possa avere delle spese da affrontare e, addirittura urgenti (tra le quali, per esempio, questo dannatissimo esame!)

Per cui, a fine settembre ho dovuto sentirmi dire: "sai, non ti nego che quando sono arrivati quei soldi mi hanno dato un sospiro di sollievo, così ho potuto pagare la cassa...

Dopo qualche giorno: "sai, ho fatto i biglietti per tutta la famiglia per partire tra qualche mese! C'era un'offerta che non potevo perdere!"

- Costo 650,00 euro ovvero il totale di due compensi che mi deve: uno di maggio ed uno di settembre

Dopo qualche settimana: "non ti nego che, quando ho fatto i biglietti, ci ho pensato che potevo darti quanto ti spettava, ma non potevo perdere quell'occasione. Ora, hai visto, abbiamo chiuso questa grossa causa, aspettiamo che ci paghino e poi ti darò quanto ti spetta..."

E potrei continuare ancora, ancora e ancora...

[...]

E così Mafalda aspetta, aspetta.... e ancora aspetta... da Maggio!
Intanto lei con i miei soldi fa quello che le pare! Emette biglietti per sei persone, mentre io per fare il mio, per BO, devo aspettare che diventi impagabile!

Ecco, queste sono le conseguenze delle scelte che ho fatto.
E cambiarle non è per niente facile! 

Dovrei cambiare lavoro. Ma dove lo trovo, in questo periodo storico?! 
E poi... voglio davvero cambiare lavoro?!
Il fatto è che io amo questo mestiere! Ce l'ho nelle vene, però se non ho un titolo non posso prendere baracca e burattini, trasferirmi, bussare di studio in studio e chiedere di prendermi, perché la prima cosa che mi chiederanno è se ho l'abilitazione.
Ed io cosa rispondo: "no, sa... sono 3 anni che provo a prenderla, ma degli stronzi come suoi colleghi, magistrati e professori, ogni anno, decidono che su una media di 1300 persone ne devono passare solo 300! Che dice, 1000 persone sono tutte somare oppure il loro futuro dipende da come vi svegliate la mattina in cui correggete le tre prove scritte?!"

Questo è quanto.

Qualcuno mi ha detto che ho un carattere forte.
Che vorrebbe essere come me perché è convinto che io non abbia paura di affrontare le situazioni difficili.

In realtà, ci sono insicurezze, lacrime e angoli bui dove mi rifugio, perché questi pensieri altrui mi fanno illudere davvero di essere forte.
Forse, è solo che non voglio mostrare le mie debolezze, quali la paura di camminare da sola tra la gente e l’incapacità di far sentire la mia voce, quando dovrei…

E poi, ci sono decisioni che non riesco a prendere, cose che non riesco a fare… e tante di quelle cose che se le sapesse chi pensa che io sia forte forse capirebbe che tanto forte non sono.

Io tanto forte non mi ci sento!