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venerdì 29 novembre 2013

Utopie

Vorrei restare per sempre in un posto solo per ascoltare il suono del tuo parlare 
e guardare stupito il lancio, la grazia, il volo impliciti dentro al semplice tuo camminare 
e restare in silenzio al suono della tua voce o parlare ... 
parlare, parlare 
[...] 
e lo vorrei perché 
non sono quando non ci sei, e resto solo coi pensieri miei ed io
Francesco Guccini


Vorrei tirare lo sciacquone e mandare giù tutte le cose che, in questi giorni, mi rendono insofferente.
La febbre, i dolori, le punture.
Il freddo
La rabbia
L'esame di stato
L'ansia

Domani andrei al mare, a respirare aria nuova e pulita, a rigenerarmi da quella viziata degli ultimi giorni e a togliere l'amaro della mia bocca con un bel gelato ricotta, kinder e nocciola.

Una spiaggia tranquilla. Come quella che, nell'estate 2012, io e TR trovammo nell'Isola di Rab.
Chissà se è ancora così



E se piove resterei a fare l'amore tutto il giorno tra le lenzuola calde, e dopo passerei ad ingurgitare dolci, a rilassarmi e ad aspettare...



... posso solo aspettare che dicembre passi in fretta

4 commenti:

  1. Bastasse tirare lo sciacquone per far andar via i problemi...

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    1. Ecco perché è un'utopia... bastasse quello...

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  2. Occhio che ti si intasa pure il bagno con tutta la robaccia che butti via.. differenziare, mia cara, differenziare... ;)

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    1. Hai ragione. Potrei prendere la febbre, i dolori, il freddo, la rabbia e l'ansia, che sono cose immateriali, e buttarli nel water.
      Mentre l'esame di statolo metto tra "gli ingombranti", che qui da noi passano a ritirarlo il venerdì. Mannaggia! Era ieri!!!. Devo aspettare un'altra settimana
      E infine le punture nel "secco"... :D

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